INTERVISTA ALL'ALLEVATORE
Quattro chiacchiere con chi vive la cinofilia tutti i giorni

 Giudice Sig. Bruno Nodalli - Allevamento Osmanthus
Barbone
 

1) Buongiorno e grazie per averci concesso un po’ del suo tempo. Innanzitutto vorremmo chiederle quali sono le razze che alleva?
Il Barbone di media mole e il Barbone Toy dal mantello di colore nero. A volte dai neri nascono soggetti marroni. Ho avuto questa varietà nei Toy, mai nei Medi. Ho avuto qualche nano e un gigante ma non li ho mai allevati.

2) Quale è il motivo per cui ha scelto questa/e razza/e?
Amo molto gli animali ed in particolare il cane, forse perché è l’animale che più riesce a comunicare con l’uomo e questo sappiamo che è antica storia. Come ho scritto in altre occasioni, sin da bambino, ho sempre avuto cani che “scodinzolavano” nella mia casa ma,  non ho mai avuto la possibilita’ di allevare .
Ho sposato mia moglie Paola nel 1976 e dopo qualche mese venne ad entrambi la convinzione  che era giunto il momento di acquistare un cane, pensate la scelta fu ……. un Carlino!
Mi è sempre piaciuto il Carlino, un cane simpatico e affettuoso, purtroppo però in quei tempi, Carlini di qualità erano quasi introvabili e quei pochi che c’erano erano “inavvicinabili” in quanto, non avevamo grandi possibilità.
Fu così che nel settembre del 1982, dopo esserci documentati su varie razze, decidemmo di prendere il cane che era adatto a noi e noi a lui: era il Barbone. Il nostro primo Barbone  fu della varietà bianca di taglia media.
Il suo particolare carattere, intelligente, docile ma fiero, attento a qualsiasi parola o atteggiamento. Sembrava che tutto quello che succedeva intorno a sé nel mondo degli uomini, facesse parte della sua normale vita di cane.
Io, Paola e mia figlia Viviana avevamo trovato un amico cane a cui veramente ….. gli mancava solo la parola ma, sapeva farsi capire come un umano anzi, di più! In seguito anche se nel suo futuro non era previsto, Mighel dei Sette Laghi divento’ il mio primo Campione. Ecco perché ho scelto questa interessante razza!  Sicuramente anche altre avrebbero dato sempre più forza al nostro entusiasmo per il cane ma, l’ineguagliabile Barbone è quello che con particolare entusiasmo,  ha saputo entrare a far parte della nostra realtà di vita.

3) Ci dica il più grosso pregio di questa razza ed il più grosso difetto.
Di pregi come dicevo prima ne ha tanti, possiamo aggiungerne altri considerando che solitamente il Barbone vive in casa. Per esempio; non perde pelo e che quasi non ha odore ma, il miglior pregio del Barbone è che sa essere un vero compagno per tutta la sua vita senza chiedere niente in cambio.
Il peggiore? E’ quello che vive poco, infatti,  Mighel e passato a miglior vita all’età di 17 anni, Giacomo a 16, alcuni al massimo sono arrivati a 22 ma…… sono sempre pochi!

4) Quanti esemplari sono presenti nel suo allevamento?
Nel nostro Allevamento non ci sono mai stati molti soggetti al massimo siamo arrivati a nove. In questo momento abbiamo sette Barboni, quattro medi e tre toy, tutte femmine della varietà nera. Penso che per allevare soggetti di qualità è basilare curare molto la selezione, piuttosto che puntare sulla quantità, non serve averne tanti .

5) Quale è stata la più grossa soddisfazione che ha mai avuto durante la sua attività di allevatore?
Sicuramente la soddisfazione di un Allevatore è quella di riuscire a raggiungere l’obiettivo primario della miglior selezione, migliorando sempre più il prodotto, non facile da raggiungere ma, se fatto con costanza, convinzione e soprattutto con passione certamente si raggiungono importanti risultati. Quest’anno festeggio il 25mo anno di attività di allevatore di Barboni, non posso dimenticare i miei cani che hanno  dato un piccolo contributo alla razza e che sono i capostipiti della mia linea di sangue in particolare: Il Barbone di media mole Anita’s Bernita con i suoi 48 BOB, 32 BOG, 7 R.BIS tra cui Monte Carlo e Tulln 1990, 14 BIS e al quarto posto Trofeo Cajelli 1989 senza dimenticare i numerosi riconoscimenti e i titoli in tutta europa  tra i quali Campione europeo a Verona 1990. Da questa mitica femmina è poi nata la prima Osmanthus, Osmanthus Aromatics Elixir Noir 2 volte Ch.del Mondo da cui è nata, Osmanthus Donna In Smoking Ch.del Mondo ed Europa che ha dato alla luce le Ch. Europee Osmanthus Rose By Rose e Osmanthus Sortilege, da Osmanthus Bluemarine nasce Osmanthus Jazz anch’esso Giov Ch. Europeo.
Il B.I.S. alla Nationale d’Elevage in Francia nel 1985! Traguardo raggiunto per la prima ed unica volta dai colori italiani!

Per la taglia Toy la Ch. Superstar’s Black Kiss Me,  si aggiudica anch’essa il titolo di Ch.del Mondo 1994 e da cui nasce la Giov Ch. Europea  Osmanthus Krazy Krizia della varietà marrone e i Ch. Europei Osmanthus La Perla e Osmanthus Kenzo.
Un elogio va anche al Ch. del Mondo Veterano Osmanthus Kashaia.
Il  Barbone nano nero Fidel Full Fart Mikke si aggiudica i mondiali di Berna 94, Bruxelles 95 e a Milano 2000 il titolo di ch. del Mondo veterano, nel 96  a Lussemburgo il titolo di Ch.Europeo.
Mikke ancora oggi è considerato il Barbone Nano più titolato e gran riproduttore se consideriamo la grande quantità di figli anch’essi Campioni nel mondo, del Mondo ed Europei.
Riassumendo,  tenendo in considerazione delle una o qualche volta due cucciolate  che produciamo ogni anno con Affisso dal 1990 posso essere orgoglioso per  aver prodotto  27 Ch. Internazionali,  oltre ai titoli di: Italia, Francia, Svizzera, Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Russia,
Rep.Ceca, Polonia, Belgio, Lussemburgo, Danimarca, Norvegia, Svezia, Argentina, Sud America, Grecia e Ucraina.

Ch. del Mondo 1992,93,94,95,96
Ch. Europei 1990,96,98,99,2000,2002,2003,2005 e 2007!

Lasciatemelo dire ….. questa è una grossa soddisfazione !!

6) E la più grossa delusione?
Vede … essere stimato e rispettato in tutto il mondo per quello che hai fatto è un riconoscimento che ti riempie di gioia ed orgoglio ….. al contrario tutto questo,  viene riconosciuto solo da pochi nel tuo paese. Ecco;  questa può essere una grande delusione ma, fa parte del gioco, pochi ma buoni, si dice così vero? …..  ma poi ci sono i tuoi cani che compensano anche questo!

7) Si è mai pentito di questa scelta?
Quale scelta, di allevare? Nooo! Come potrei, il mio sostegno economico non è dato dall’attività cinofila, nella mia vita “privata” mi occupo della costruzione di apparecchiature elettroniche nel settore automazione industriale, per cui allevare come dicevo prima è una passione. Non  posso pensare che tutto quello che ho e abbiamo fatto insieme io, Paola e Viviana sia stato tempo perso anzi; sicuramente sono gli anni più belli della mia vita, la mia famiglia, i miei cani e tutte le persone che mi vogliono bene.


8) Cosa direbbe ad una persona che le confessasse l’intenzione di dedicarsi all’allevamento?

Ne sarei felice! Se nel suo dna c’è anche questo perché no?! L’importante è riflettere bene sugli obiettivi che si vogliono raggiungere. I cani non sono oggetti, per cui penso che se deve essere un ripiego economico allora, sarà molto più faticoso e con poche soddisfazioni, se al contrario è una passione legata all’obiettivo di migliorare il prodotto e si ha la passione per tentare di farlo, allora sicuramente sarà un successo … almeno per se stesso.

9) Ci dica il nome della persona a cui deve molto come allevatore.

Vede, mia moglie e mia figlia  sono stati i pilastri di tutta la storia, senza di loro sarebbe stato ancora più difficile. In questi anni però, ho anche conosciuto allevatori di grande esperienza e prestigio in tutto il mondo e da ognuno di loro mi è stata data la possibilità di poter carpire qualcosa;  è molto raro in quanto, non amano “aprirsi” molto, cosa comprensibilissima. Ebbene, tutte queste piccole indicazioni nel tempo è come se avessero riempito un mosaico che hanno poi prodotto un evidente risultato.Tra questi la persona che più mi è stata vicina è la Sig.ra Lisbeth Mach Laubli dell’allevamento Superstar’s la quale in segno della Sua stima ed amicizia mi ha donato Mikke,  ritengo sia una dei massimi esperti della razza.

10) E il cane che ha lasciato un segno nel suo cuore?
Spesso mi viene detto… si ma come l’altro è difficile trovarlo! Io invece penso che ogni cane ha una sua storia che ha la capacità di riempire tutti i vuoti della tua vita e per cui non posso pensare di dimenticare Donna, Giacomo, Bernita , Bluemarine ecc.. ecc..  per ricordare Mighel , Demon, Mikke, Kiss ecc… sono tutti sempre nel cuore!!


Lei è stato molto gentile, la ringraziamo e le auguriamo buon lavoro. Grazie.