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1) Buongiorno e
grazie per averci concesso un po’ del suo tempo.
Innanzitutto vorremmo chiederle da quanti anni
alleva.
Buongiorno e grazie a voi. La prima cucciolata
risale al 1992 ma da semplice amatore. L’affisso è
arrivato due anni e mezzo più tardi, alla fine del
1994.
2) Quali sono le razze che alleva?
Allevo Alani, esclusivamente nelle varietà Nero e
Arlecchino.
3) Quale è il motivo per cui ha scelto questa razza?
Io e mia moglie eravamo prossimi al matrimonio,
entrambi desideravamo un cane di grossa mole. Fummo
colpiti da un soggetto di questa razza, visto
durante una vacanza. In seguito visitammo un
allevamento e acquistammo un maschietto arlecchino
grazie al quale scoprimmo che l’alano non è solo
bello…
4) Ci dica il più grosso pregio di questa razza ed
il più grosso difetto.
Al di là delle doti estetiche, che fanno sì che
l’Alano venga definito da tutti l’Apollo delle razze
canine, il più grosso pregio è senz’altro il
carattere, dolce ed equilibrato. Nonostante la mole,
è un cane adatto alle famiglie, anche con bambini;
necessità però di tanta compagnia e tanto contatto
fisico. Purtroppo, come molte altre razze di grosse
dimensioni, la vita media è piuttosto bassa, questo
è sicuramente il difetto più grosso …
5) Quanti esemplari sono presenti nel suo
allevamento?
Al momento abbiamo una quindicina di esemplari,
compresi ovviamente alcuni soggetti juniores e
giovani e diversi “anzianotti” che si stanno godendo
il meritato riposo.
6) Quale è stata la più grossa soddisfazione che ha
mai avuto durante la sua attività di allevatore?
E’ difficile rispondere perché le soddisfazioni
sono state tante. Posso sicuramente segnalare la
vittoria di 2 titoli mondiali, nel 2000 a Milano con
la femmina nera Jersey e nel 2001 in Portogallo con
il maschio arlecchino Nikiforos, entrambi già
pluri-campioni. Ma qualsiasi traguardo rappresenta
una soddisfazione, anche la nascita di una
cucciolata tanto attesa. Un’altra grande
soddisfazione è avere un gruppo di amici e
appassionati che condivide con noi questa grande
passione.
7)
E la più grossa delusione?
Ahimè, anche quelle non sono mancate ma penso che
facciano parte della vita di un allevatore.
8) Si è mai pentito di questa scelta?
Pentito no, ammetto però che qualche volta la
stanchezza si è fatta sentire.
9) Com’è,in generale,
la giornata tipica di un allevatore?
Premettiamo che i nostri cani vivono tutti in
casa, quindi la gestione risulta diversa da quella
di un allevamento tradizionale, con box e ricoveri
esterni. La nostra giornata tipo inizia alla mattina
prestissimo, con l’uscita dei cani, in attesa del
pasto mattutino (il secondo pasto viene preparato
verso sera). Mia moglie, non lavorando, si occupa a
tempo pieno sia dei soggetti adulti che di eventuali
cucciolate: alimentazione, pulizia, visite
veterinarie e quant’altro. E una gestione
impegnativa poiché i nostri cani vivono in branco ed
è importante la presenza costante dell’allevatore.
La giornata termina verso le 23 quando finalmente si
va tutti a nanna !
10) Cosa direbbe ad
una persona che le confessasse l’intenzione di
dedicarsi all’allevamento?
Serietà, disponibilità a sacrificarsi, umiltà,
non credere che solo il proprio “lavoro” sia quello
giusto, cercare di non bruciare i tempi, vale a dire
frequentare esposizioni, allevamenti e allevatori
disponibili a dare consigli, porsi degli obiettivi.
La vita dell’allevatore, è un continuo altalenarsi
di soddisfazioni e non.
11) Ci dica il nome
della persona a cui deve molto come allevatore.
Mia moglie Daniela.
12) E il cane che ha
lasciato un segno nel suo cuore?
Obelix, maschio arlecchino, padre e nonno di
numerosi Campioni, un cane dal carattere
eccezionale. Un vero “signore”. Anche se, per un
motivo o per un altro, un segno nel cuore lo
lasciano tutti.
Lei è stato molto gentile, la ringraziamo e le
auguriamo buon lavoro. Grazie. |