INTERVISTA ALL'ALLEVATORE
Quattro chiacchiere con chi vive la cinofilia tutti i giorni

 Sig. Alberto Malaguti - Allevamento del Castello delle Rocche
Alano
 

1) Buongiorno e grazie per averci concesso un po’ del suo tempo. Innanzitutto vorremmo chiederle da quanti anni alleva.
Buongiorno e grazie a voi. La prima cucciolata risale al 1992 ma da semplice amatore. L’affisso è arrivato due anni e mezzo più tardi, alla fine del 1994.

2) Quali sono le razze che alleva?

Allevo Alani, esclusivamente nelle varietà Nero e Arlecchino.


3) Quale è il motivo per cui ha scelto questa razza?

Io e mia moglie eravamo prossimi al matrimonio, entrambi desideravamo un cane di grossa mole. Fummo colpiti da un soggetto di questa razza, visto durante una vacanza. In seguito visitammo un allevamento e acquistammo un maschietto arlecchino grazie al quale scoprimmo che l’alano non è solo bello…


4) Ci dica il più grosso pregio di questa razza ed il più grosso difetto.

Al di là delle doti estetiche, che fanno sì che l’Alano venga definito da tutti l’Apollo delle razze canine, il più grosso pregio è senz’altro il carattere, dolce ed equilibrato. Nonostante la mole, è un cane adatto alle famiglie, anche con bambini; necessità però di tanta compagnia e tanto contatto fisico. Purtroppo, come molte altre razze di grosse dimensioni, la vita media è piuttosto bassa, questo è sicuramente il difetto più grosso …

5) Quanti esemplari sono presenti nel suo allevamento?

Al momento abbiamo una quindicina di esemplari, compresi ovviamente alcuni soggetti juniores e giovani e diversi “anzianotti” che si stanno godendo il meritato riposo.

6) Quale è stata la più grossa soddisfazione che ha mai avuto durante la sua attività di allevatore?

E’ difficile rispondere perché le soddisfazioni sono state tante. Posso sicuramente segnalare la vittoria di 2 titoli mondiali, nel 2000 a Milano con la femmina nera Jersey e nel 2001 in Portogallo con il maschio arlecchino Nikiforos, entrambi già pluri-campioni. Ma qualsiasi traguardo rappresenta una soddisfazione, anche la nascita di una cucciolata tanto attesa. Un’altra grande soddisfazione è avere un gruppo di amici e appassionati che condivide con noi questa grande passione.


7) E la più grossa delusione?

Ahimè, anche quelle non sono mancate ma penso che facciano parte della vita di un allevatore.


8) Si è mai pentito di questa scelta?

Pentito no, ammetto però che qualche volta la stanchezza si è fatta sentire.


9)
Com’è,in generale, la giornata tipica di un allevatore?

Premettiamo che i nostri cani vivono tutti in casa, quindi la gestione risulta diversa da quella di un allevamento tradizionale, con box e ricoveri esterni. La nostra giornata tipo inizia alla mattina prestissimo, con l’uscita dei cani, in attesa del pasto mattutino (il secondo pasto viene preparato verso sera). Mia moglie, non lavorando, si occupa a tempo pieno sia dei soggetti adulti che di eventuali cucciolate: alimentazione, pulizia, visite veterinarie e quant’altro. E una gestione impegnativa poiché i nostri cani vivono in branco ed è importante la presenza costante dell’allevatore. La giornata termina verso le 23 quando finalmente si va tutti a nanna !

10) Cosa direbbe ad una persona che le confessasse l’intenzione di dedicarsi all’allevamento?
Serietà, disponibilità a sacrificarsi, umiltà, non credere che solo il proprio “lavoro” sia quello giusto, cercare di non bruciare i tempi, vale a dire frequentare esposizioni, allevamenti e allevatori disponibili a dare consigli, porsi degli obiettivi. La vita dell’allevatore, è un continuo altalenarsi di soddisfazioni e non.
 
11) Ci dica il nome della persona a cui deve molto come allevatore.
Mia moglie Daniela.

12) E il cane che ha lasciato un segno nel suo cuore?
Obelix, maschio arlecchino, padre e nonno di numerosi Campioni, un cane dal carattere eccezionale. Un vero “signore”. Anche se, per un motivo o per un altro, un segno nel cuore lo lasciano tutti. 


Lei è stato molto gentile, la ringraziamo e le auguriamo buon lavoro. Grazie.