INTERVISTA ALL'ALLEVATORE
Quattro chiacchiere con chi vive la cinofilia tutti i giorni

 Sig.ra  Renata Bonino - Allevamento delle Crose
Dalmata
 

1) Buongiorno e grazie per averci concesso un po’ del suo tempo. Innanzitutto vorremmo chiederle da quanti anni alleva.
Allevo da circa 20 anni

2)
Quali sono le razze che alleva?

Solo la razza dalmata

3) Quale è il motivo per cui ha scelto questa razza?
Abbastanza casualmente circa 20 anni fa acquistai, senza troppa convinzione perché non volevo fondamentalmente un cane di razza in quanto amo gli animali in genere e tutti i cani in particolare, una cucciola proveniente da un allevamento tedesco. Ben presto mi innamorai del suo carattere indipendente, esuberante, volitivo, gioioso e coccolone, a volte un po’ eccessivo nelle sue manifestazioni ma sempre accattivante, almeno per me, e forse sotto certi aspetti un po’ simile al mio. In ultima analisi è indiscutibile che l’aspetto solido ma elegante di un bel dalmata mi appaga anche dal punto di vista estetico.

4) Ci dica il più grosso pregio di questa razza ed il più grosso difetto.

La gioia di vivere che, tipica del  loro carattere, sanno comunicare è forse il  pregio maggiore  di questi cani. Il difetto? Quel “maledetto” pelo che si infila ovunque e non riesci a togliere.

5) Quanti esemplari sono presenti nel suo allevamento?
6 fra femmine e maschi  in quanto amo vivere con i miei cani ed averne troppi comporterebbe la necessità di separarli e mi impedirebbe di passare le mie giornate e le mie vacanze con tutti loro, come invece sono solita fare.

6) Quale è stata la più grossa soddisfazione che ha mai avuto durante la sua attività di allevatore?

A livello espositivo indubbiamente il titolo mondiale ottenuto con una femmina di soli 16 mesi nata ed allevata da me. A livello di allevamento ogni qualvolta vedo una cucciolata sana e forte correre, sporcarsi e fare buchi nel mio giardino o quando persone che da anni vivono con miei cani mi scrivono o mi chiamano per ringraziarmi di quanto hanno avuto dal loro cane, per dirmi quanto sono felici con il loro compagno, quanto sia bello il suo carattere e quanto sono contenti devo dire che mi sento molto soddisfatta del mio operato.

7) E la più grossa delusione?
Alcuni anni fa una cucciolata che avevo lungamente programmato ed aspettato e per cui avevo fatto molti molti chilometri andò male. Un distaccamento precoce della placenta portò alla morte di tutti i cuccioli, fra l’altro già  tutti con naso e rime palpebrali completamente pigmentati, cosa non  così comune per la mia razza. Fu un grosso dolore anche perché da quella femmina non riuscii più ad averne altri ed era una cosa a cui avrei tenuto molto.

8) Si è mai pentita di questa scelta?
A volte il dispiacere grande di una cucciolata andata a male, come dicevo poc’anzi, o la perdita anche di un solo cucciolo per la cui vita hai lottato o la persona, come mi è successo, che dopo anni ti chiama per renderti il cane per motivi veramente stupidi e banali ti portano a chiederti  se quello che fai è giusto e se vale la pena di continuare. Ma poi, almeno così è stato fino ad oggi, la passione è più forte di tutto.

9) Com’è,in generale, la giornata tipica di un allevatore?
Ancor prima del caffè c’è la colazione dei cani, poi la pulizia del giardino da effettuare almeno due volte al giorno anche per essere sicura che non ci siano problemi intestinali. Un controllo rapido di ognuno: umore, molto importante per valutare lo stato di salute del cane, occhi, orecchie, unghie, denti, pelle (nella mia razza sono frequenti le dermatiti) ecc. Se tutto è o.k. si procede con la pulizia accurata degli ambienti dove i cani hanno passato la notte. Ogni giorno poi, oltre al quotidiano, ci sono le necessità saltuarie ma non meno importanti come la passeggiata con il soggetto che devi abituare maggiormente al contatto con gli estranei, o quello che vuoi abituare al ring, il bagno o il veterinario che, quando i cani sono molti, diventa di casa. Nel tardo pomeriggio la cena e poi qualche ora insieme prima della notte. Se ci sono cuccioli, inutile dirlo, il lavoro aumenta a dismisura. Ritengo d’altra parte che un ambiente igienicamente curato, una buona alimentazione e disponibilità affettiva siano le basi indispensabili sia per i cuccioli sia per gli adulti.

10) Cosa direbbe ad una persona che le confessasse l’intenzione di dedicarsi all’allevamento?

Che se pensa di allevare per lucro è meglio che si trovi un’altra occupazione. Ci sono tante cose da fare che non coinvolgono esseri viventi con sentimenti ed emozioni come invece hanno i cani. Se l’intenzione, al contrario è data da una vera passione unita alla serietà e alla disponibilità al sacrificio non potrei che spingerla ad andare avanti con i migliori auguri.

11)
Ci dica il nome della persona a cui deve molto come allevatore.

Due sono le persone che devo ringraziare. Pia Pedercini, da cui acquistai la mia prima dalmata e che mi ha fatto apprezzare questa razza, che mi ha seguito inizialmente giorno per giorno con costante pazienza quando ancora non sapevo neppure come maneggiare un cucciolo, parlandomi dei criteri per la scelta di un riproduttore, insegnandomi ad allevare cucciolate numerose quali spesso le dalmata partoriscono e ad accudire cuccioli e adulti nel miglior modo. E poi una persona che non c’è più, Nicola Arini che tante  cose mi ha insegnato sui cani in genere, durante i lunghi viaggi, lui Presidente ed io Segretaria del C.C.C  da o verso l’una o l’altra esposizione.



12)
E il cane che ha lasciato un segno nel suo cuore?
Anche qui è difficile fare un nome. Tutti i cani che vivono con noi hanno un motivo tutto loro per essere amati in modo diverso dagli altri. Se proprio devo scegliere, due sono i nomi: Quenny (Von Muhlenbach) la mia capostipite che mi ha regalato emozioni nuove ed indimenticabili e Toby (Tobacco Della Belcora) che da pochi mesi non percorre piu’ la sua strada con me ma che mi ha accompagnato per 14 anni  regalandomi tutti i giorni un sorriso particolare. Il perché? Questo era  il suo modo di essere,il suo segreto

Lei è stata molto gentile, la ringraziamo e le auguriamo buon lavoro. Grazie.