Allevatori per questa razza
Cuccioli disponibili


Classificazione
Gruppo 3 Sezione D
Origine: Gran Bretagna
Standard N° 86 del 02.02.1998
Storia
Questa razza è nata da oltre un secolo nella regione
inglese di cui porta il nome. Furono dei minatori locali ad
avere l'idea di ottenere un cane per la caccia al topo che
potesse essere tenuto in una tasca. Sembra probabile che
questo cane sia nato dall'incrocio del Cairn Terrier e dal
Maltese. Alcuni presumono che vi siano state delle
immissioni di sangue del Black and Tan Terrier e del Dandie
Dinmont.
Carattere
E' un ottimo compagno, attivo e intelligente.
Varie
Lo Yorkshire è dotato di una energia straordinaria ed è
molto giocherellone. Il suo pelo ha bisogno di molte cure.
Durata media della vita: circa 14 anni.
STANDARD
FCI Standard N° 86 / 28.11.2003
YORKSHIRE TERRIER
ORIGINE: Gran Bretagna
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE
VIGENTE:
29.10.2003
UTILIZZAZIONE: Terrier da
compagnia
CLASSIFICAZIONE F.C.I. Gruppo 3 Terrier
Sezione 4 Terrier di compagnia (gamba corta)
Senza prova di lavoro
ASPETTO GENERALE
Cane dal pelo lungo, che cade completamente
diritto e uniforme sui due lati, con una
scriminatura che si estende dal tartufo alla fine
della coda. Molto compatto e dalle linee nitide,
tiene un portamento eretto che gli conferisce
un’aria importante. Il profilo generale dà
l’impressione di un corpo vigoroso e ben
proporzionato.
COMPORTAMENTO E CARATTERE
Sveglio, intelligente cane terrier da compagnia.
Allegro e di umore costante.
TESTA
REGIONE DEL CRANIO. Cranio piuttosto piccolo e
piatto, non troppo prominente o arrotondato. REGIONE
DEL MUSO. Tartufo nero. Muso non troppo lungo. Denti
perfetta, regolare e completa chiusura a forbice,
cioè con i denti superiori che si sovrappongono agli
inferiori a stretto contatto e sono impiantati
perpendicolarmente alle mascelle. Denti ben
impiantati con mascelle regolari. Occhi di media
grandezza, scuri, splendenti, con espressione di
acuta intelligenza e posizionati per guardare bene
in avanti. Non sporgenti. Rime palpebrali scure.
Orecchi piccoli, a forma di V, portati eretti, non
troppo distanziati, coperti da pelo corto, di colore
fuoco molto carico e intenso.
COLLO di buona estensione
CORPO
Compatto. Dorso orizzontale. Reni ben sostenuti.
Costole moderatamente cerchiate
CODA
Generalmente tagliata. Tagliata: a metà
lunghezza, con tanto pelo di un blu più scuro che
sul resto del corpo, specialmente alla fine. Portata
un po’ più alta del dorso. Integra: tanto pelo, di
un blu più scuro che su tutto il resto del corpo,
specialmente alla fine della coda. Portata un po’
più in alto del livello del dorso. Il più diritta
possibile. La lunghezza deve dare un aspetto ben
proporzionato.
ARTI
ANTERIORI diritti, con pelo di un marrone
rossiccio dorato, di qualche tono più chiaro alle
estremità che all’attaccatura, ma che non si estenda
più in alto del gomito. Spalle ben oblique.
POSTERIORI: del tutto diritti se visti da dietro,
con moderata angolazione al ginocchio. Pelo di un
marrone rossiccio dorato, qualche tono più chiaro
alle estremità che all’attaccatura, ma non più in
alto delle cosce. PIEDI rotondi, unghie nere
ANDATURA
Sciolta con buona spinta; movimento diritto
visto di fronte e di lato, con la linea superiore
sempre orizzontale.
MANTELLO
PELO moderatamente lungo sul corpo,
perfettamente diritto (non ondulato), lucido; di
fine tessitura serica, non lanoso. Lungo e ricadente
sulla testa, di un fulvo rossiccio dorato, più
intenso ai lati della testa, all’attaccatura degli
orecchi e sul muso, dove dovrebbe essere molto
lungo. Il fulvo rossiccio della testa non deve
estendersi sul collo, né deve mescolarsi ai peli
antracite o scuri. COLORE blu acciaio scuro (non blu
argento) dall’occipite all’attaccatura della coda,
mai mescolato ai peli fulvi, scuri o color bronzo.
Sul petto è di un ricco fulvo brillante. Tutti i
peli fulvi sono più scuri alla radice che a metà
lunghezza, sfumando verso le punte gradualmente ad
una tonalità più chiara.
PESO
Fino a 3,1 Kg.
DIFETTI
Qualsiasi deviazione dai punti di cui sopra
dovrebbe essere considerata difetto, e la severità
con cui va considerata deve essere in proporzione
alla sua gravità, e sui suoi effetti sulla salute e
sul benessere del cane. Ogni cane che
presenti chiaramente anomalie fisiche o
comportamentali, sarà squalificato.
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