Cao de Agua Portugues

Cane da Acqua Portoghese

Allevatori per questa razza  Cuccioli disponibili

 

 

FCI Standard N° 37 / 22.01.1999
CÃO DE AGUA PORTUGUÊS
ORIGINE: Portogallo
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE:
09.12.1966

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 8 Cani da riporto – Cani da cerca
Cani da acqua
Sezione 3 Cani da acqua
Senza prova di lavoro

 

Storia
Notizie certe sull'esatta origine della mia razza non ci sono, tranne che deve essere considerata molto antica. Secondo alcune fonti questo cane risale ai cani d'acqua che, nel VI secolo a.c., nel Golfo Persico, erano considerati sacri e che furono portati nella penisola iberica dai fenici. Secondo altre fonti sarebbe il discendente di un pastore marocchino, arrivato attraversando lo stretto di Gibilterra, al seguito degli arabi. Nella Penisola Iberica si sarebbe incrociato con razze locali dando origine a razze come il Cao de Agua in Portogallo ed il Barbet in Francia. In ogni caso, pare che abbia avuto un passato di conduttore delle greggi.

Successivamente imbarcato sulle navi arabe nelle spedizioni di conquista, si era ingegnato ed adattato a lavori che giustificassero la sua presenza accanto all'uomo. La trasformazione del cao de agua da montanaro e marinaio è così avvenuta nel tempo e la sua abilità nell'apprendere, unita alla sua indipendenza e forte volontà di azione ne ha fatto per anni un compagno di mozzi e pescatori. La sua energia l'ha portato a svolgere compiti non facili come: avvistare banchi di pesci e squali, fare da spola da una barca all'altra, riacciuffare i pesci sfuggiti alle reti, reggere le gomene, tirare le cime delle barche al rientro in porto, guardiano alle cassette di pesce e non ultimo il salvataggio di persone, documentato su libri storici.
Negli equipaggi più grandi, al cane veniva corrisposto uno "stipendio" in percentuale, un quarto in danaro più un quinto del pescato e il capitano affidava il gruppo di Cao De Agua a persona fidata perché fossero ben accuditi.
Con l'avvento delle nuove tecnologie, la pesca, piano piano non ha più avuto bisogno di loro e pochi esemplari sono sopravvissuti da singoli pescatori. La razza, fa il suo primo ingresso nell'esposizione Internazionale di Lisbona nel 1934, sotto il nome di Barbedos, presentati nella loro tradizionale acconciatura leonina. Uno era bianco e l'altro nero. I loro nomi Cacio e Garçon, e suscitarono l'interesse di Vasco Bensaude, shipper e proprietario di un vasto impero commerciale di vascelli mercanti, oltre che segretario generale del Club Portoghese Cinofilo. Insieme ad altri appassionati si interessò al loro recupero cercando soggetti dai pescatori dell'Algarve, e riuscendo con grande fatica a prendere i primi soggetti. I pochi pescatori infatti, che ne possedevano qualche esemplare, li ritenevano così indispensabili da non voler vendere nemmeno i cuccioli, che solo rare volte venivano regalati in segno di grande dono. I primi soggetti acquistati erano Nero e Venesa, dove ha fatto seguito Leao e Dina. Leao si distingueva su tutti per il suo essere inusuale e sul suo modello è stato redatto lo standard ufficiale del cao de agua. La prima cucciolata registrata della storia è del maggio del 1937 fra Leao e Dina che, con gli altri due cani si possono considerare i fondatori ufficiali della razza.

LO STATO DELLA RAZZA:

Negli anni seguenti il cao de agua in Portogallo ha avuto sviluppo ed interesse, fino ad arrivare agli 70, dove, a seguito di vicissitudini interne, ha rischiato l'estinzione. Oggi si contano molti allevatori ed appassionati e molte sono le attività sportive legate alla razza. Il primo cucciolo esportato dal Portogallo in America risale all'anno 1968, e nel tempo, anche se faticosamente, ha sviluppato la sua fama e diffusione. Nel Sud America vive qualche estimatore e ancora è da considerarsi razza rarissima, così come nell'Africa con pochissimi esemplari presenti nello stato sudafricano. In Italia, il primo soggetto è entrato con il Sig. Orselli nella metà degli anni 70. Dopo tale data solo due allevatori si sono interessati alla sua diffusione senza successo. L'allevamento è ripartito fattivamente, con la prima cucciolata della Sig.ra Fabiana Bazzani nel 1996 affisso FCI Do Lusiadas. In Europa si conta la presenza del Cao De Agua in tutti gli stati: Olanda, Belgio, Svezia, Norvegia, Inghilterra, Svizzera, Danimarca, Finlandia, Germania, con grandi interessi ed apprezzamenti, come la razza merita, ad eccezione della Francia e della Spagna,dove attualmente è ancora poco conosciuta.

IL MIO ASPETTO e CARATTERE:

il cao de agua è un cane di media taglia (maschio altezza da 50 a 57 cm - peso da 19 a 25 kg | femmina altezza da 43 a 52 cm - peso da 16 a 22 kg) di tipo braccoido. Appartenente al gruppo 8 dei cani da cerca, da riporto e da acqua. Mantello dal pelo lungo, privo di sottopelo, generalmente toelettato alla leonina per la funzionalità del lavoro che svolgeva: corto sul muso per non creare intralcio alla presa di pesci ed oggetti, tosato nel posteriore e parte della coda per non appesantire il corpo in acqua. Robusto, ben bilanciato con buona muscolatura. Eccellente nuotatore, riportatore e tuffatore. Dotato di forza ed energia superiore al suo aspetto. Di intelligenza pronta e visiva con grande facilità di apprendimento. Ottimo fiuto e buona vista. Il suo aspetto ideale è costituito da atteggiamento eretto con coda rialzata e portamento fiero. Aria di accurata trascuratezza con sguardo diretto ed ardente, penetrante con espressione attenta e vigile. Grande compagno; attaccatissimo a tutti i componenti della famiglia, molto interattivo. Ama seguire il più possibile il suo proprietario, riuscendo a vivere senza creare problemi o disturbo in qualsiasi situazione.

LE MIE ATTITUDINI OGGI:

il cao de agua è un cane singolare e particolare con attitudini ancora da esplorare a fondo. Disponibile cane di famiglia, premuroso nei confronti di bambini e di anziani e verso gli altri animali domestici. Perennemente allegro e giocherellone anche in età avanzata. Capacità caratteriale per attività sportive nel campo dell'agility, così come nel settore delle ricerche in genere, sia di soccorso che di utilità, nella pet therapy e nell'impiego sociale in genere. Adatto all'addestramento per il salvataggio.
 

Un ringraziamento all'amico bacchi.p per questa scheda

 

FCI Standard N° 37 / 22.01.1999

UTILIZZAZIONE
 Nuotatore e tuffatore di eccezionali qualità e resistenza, questo cane è l’inseparabile compagno del pescatore al quale è molto utile non solo durante la pesca ma anche come guardiano per difenderne la barca e le proprietà. Mentre il suo padrone sta pescando il cane è attento e, nel caso che un pesce riesca a scappare ( dall’amo o dalla rete), salta spontaneamente nel mare per riportarlo, nuotando
se necessario, anche sott’acqua. Accorre pure se una rete si strappa o un cavo si scioglie. Questi cani sono anche utilizzati per il collegamento fra il natante e la terra ferma, anche se la distanza è considerevole.

BREVE CENNO STORICO
 nei tempi passati, questa razza era diffusa lungo tutte le coste del Portogallo. Oggi, poiché i sistemi di pesca sono cambiati, è limitata
praticamente alla provincia di Algarve, che può essere considerata la sua regione di provenienza. La presenza di questi cani lungo le coste del Portogallo può essere fatta risalire a tempi molto remoti e li autorizza ad essere considerati come una razza puramente Portoghese.

ASPETTO GENERALE
Cane di medie proporzioni, dal profilo leggermente convesso con tendenza al rettilineo, di tipo braccoide. Tipo mediolineo, ben proporzionato, robusto e ben muscoloso. Notevole lo sviluppo muscolare dovuto al nuoto costante.
TEMPERAMENTO-CARATTERE
Animale dal carattere impetuoso, ostinato, coraggioso, battagliero, di poche pretese e molto resistente alla fatica. Ha un’espressione dura, penetrante e attenta, come pure una vista eccellente e notevoli doti olfattive. Un cane di eccezionale intelligenza; è docile e obbedisce, con piacere evidente, a qualsiasi ordine impartitogli dal padrone. TESTA ben proporzionata, larga e ampia REGIONE DEL CRANIO Cranio visto di profilo è leggermente più lungo del muso; la sua curvatura è più accentuata dietro che non davanti ed ha un occipite ben pronunciato. Di fronte le ossa parietali si vedono tondeggianti con leggera depressione al centro. La fronte ha un solco mediano che si prolunga fino ai due terzi dei parietali, e le arcate sopraccigliari sono prominenti Stop ben pronunciato, un po’ arretrato rispetto all’angolo interno degli occhi REGIONE DEL MUSO Tartufo largo. Narici ben aperte e finemente pigmentate. Nero nei cani dal
mantello nero, nero e bianco o bianco; nei cani marroni il tartufo è dello stesso colore del mantello. Mai color carne. Muso più stretto vicino al naso che non alla sua stessa base. Labbra spesse, specialmente sul davanti. La commessura non è in vista. Le mucose (palato, sotto la lingua e gengive) con accentuato pigmento nero. Mascelle/Denti mascelle forti senza enognatismo o prognatismo. Buoni denti, non apparenti. I canini sono molto sviluppati. Occhi di media dimensione, ben discosti e leggermente obliqui, tondeggianti,
non infossati né sporgenti. Marroni o neri. Le palpebre, che sono sottili, hanno orli neri. Congiuntiva non visibile Orecchi con padiglione a forma di cuore, fini e inseriti ben sopra la linea degli occhi. Tranne per l’orlo posteriore che è leggermente discosto, gli orecchi sono portati ben aderenti alla testa. Le punte non devono superare la linea della gola. COLLO diritto, corto, armoniosamente arrotondato, muscoloso, portato alto e libero; esce bene dalle spalle. Senza collare e senza giogaia.


CORPO
Garrese ampio e non sporgente Dorso diritto, corto, ampio molto muscoloso Rene corto e ben saldato al posteriore Groppa è ben formata e solo leggermente inclinata, con le ossa iliache, simmetriche, pochissimo apparenti. Torace ampio e profondo, raggiunge i gomiti. Costole lunghe e ben cerchiate per permettere una buona capacità respiratoria. Ventre retratto in una linea armoniosa, di volume ridotto. CODA non tagliata, spessa alla base si va assottigliando; inserzione media. Non deve superare la punta del garretto. Quando il cane è in allerta, la coda dovrebbe essere tenuta a cerchio, la cui parte anteriore non deve superare la linea mediana dei lombi. La coda è di grande aiuto nel nuoto e l’immersione.


ARTI
Posizione degli arti: verticale. Permessi i metacarpi e i garretti leggermente obliqui ANTERIORI forti e diritti Spalle ben oblique e molto muscolose Braccio forte e di media lunghezza, parallelo all’asse mediano del corpo. Avambraccio lungo e molto muscoloso Carpo dalla forte ossatura, più largo se visto dal davanti che non di lato. Metacarpo lungo e forte. Piedi anteriori rotondi e piatti. Dita non troppo arcuate e di media lunghezza. La membrana interdigitale che si estende lungo tutta la lunghezza delle dita, è molle e ben ricoperta di pelo lungo. Unghie di preferenza nere, ma sono ammesse anche bianche o marroni o a righe, a seconda del colore del mantello. Le unghie quasi non toccano il suolo. Il cuscinetto centrale è molto duro, gli altri normalmente spessi. POSTERIORI diritti e con muscolatura molto forte. Natiche lunghe e ben arrotondate Cosce forti e di regolare lunghezza. Di muscolatura molto forte Ginocchio parallelo al piano mediano del corpo Gamba lunga e fortemente muscolosa, parallela al piano mediano del corpo. Ben inclinata dal davanti all’indietro. Tutti i tendini e legamenti ben sviluppati. Garretto forte Metatarso lungo. Niente speroni Piedi posteriori del tutto simili agli anteriori.

ANDATURA
movimento sciolto. Camminata a passi corti; trotto leggermente ritmico e galoppo energico.

MANTELLO
PELO
tutto il corpo è ricoperto abbondantemente di un pelo resistente. Non c’è sottopelo. Ci sono due varietà di pelo: lungo pelo ondulato e corto pelo riccio. Nella prima varietà il pelo lungo è piuttosto soffice e leggermente lucido; nella seconda il pelo più corto è fitto, opaco, e forma compatti riccioli cilindrici. Tranne che sotto le ascelle e all’inguine, il pelo ricopre uniformemente tutto il corpo. Nella varietà a pelo lungo, sulla sommità del capo vi è un ciuffo di pelo ondulato e nella varietà a pelo corto, il ciuffo è composto di pelo riccio. Nella varietà a pelo lungo, il pelo degli orecchi è decisamente più lungo. COLORE sia monocolore che combinazioni di colore. Monocolori sono: nero, bianco e numerosi toni di marrone; le combinazioni: nero o marrone con il bianco. Un mantello bianco non vuol dire albinismo, purché il tartufo, la bocca e le rime palpebrali siano nere. Nei cani coi mantelli neri, bianchi, o neri e bianchi, la pelle è leggermente bluastra. . Una caratteristica di questa razza: appena il mantello diventa molto lungo, la parte mediana e il posteriore di questi cani, come pure il muso e  la coda vengono tosati. Sulla punta della coda il pelo viene lasciato nella sua naturale lunghezza, a formare un pennacchio.

TAGLIA E PESO

Altezza al garrese:      
  Maschi 50 - 57 ideale: 54 cm.
  Femmine 43 - 52

"

46 cm.
Peso      
   Maschi 19-25 kg  
  Femmine 16-22 kg  


MISURE

                                                                                                                 maschi    femmine
Testa Lunghezza del cranio 12,5 cm  11 cm
  Ampiezza del cranio 11 cm  9,5 cm
  Lunghezza della canna nasale 9 cm 7 cm
 Torace Circonferenza 61 cm 56 cm
  Ampiezza del torace 15 cm 13 cm
  Profondità del torace 21 cm 18 cm
Linea superiore Lunghezza del tronco 45 cm 40 cm
  Ampiezza del tronco 11.5 cm 10 cm
Lunghezza Del corpo 51 cm 45 cm
  Della coda 32 cm 27 cm
Altezza Al garrese 54 cm 46 cm
  Dal suolo al gomito 29 cm 25 cm
  Alla groppa 52 cm 46 cm




 
DIFETTI
 Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto e la severità con cui andrà penalizzata deve essere proporzionata alla sua gravità

DIFETTI ELIMINATORI

· Testa molto lunga, stretta, piatta o appuntita · Tartufo color carne o depigmentato, totalmente o parzialmente · Muso: a imbuto o appuntito · Mascelle: enognatismo o prognatismo · Occhi: gazzuoli, chiari, diversi l’uno dall’altro per colore o per forma, molto infossati o molto sporgenti · Orecchi inserzione sbagliata, molto grossi, molto corti o piegati · Coda tagliata, rudimentale o assente. Pesante, abbassata in movimento o portata diritta verso l’alto · Posteriore presenza di speroni · Mantello diverso dai tipi descritti. Albinismo.
· Taglia sopra o sotto taglia · Sordità ereditata o acquisita
.
SCALA DI PUNTI


                                                                                                                             Maschi          Femmine               

Testa: portamento, cranio, muso, canna nasale, bocca, occhi, orecchi, narici 20 20
Collo, garrese, spalle e arti anteriori 10 7
Sterno, reni, linea superiore e inferiore del corpo 15 15
Groppa, bacino e arti posteriori 10 13
Piedi, dita e unghie 10 10
Coda: portamento, forma e inserzione 5 5
Mantello e sua tessitura, colore, densità 5 5
Aspetto generale, armonia di forme, movimento, altezza, caratteristiche sessuali 25 25
  100 100



N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto
 

Risoluzione consigliata:
1024 x 768 punti
  Tutti i diritti riservati ®
L'informacani 2006